Autorità Portuale

L’Autorità Portuale (AP) è un ente pubblico non economico, istituito in Italia ai sensi dell’art. 6 della legge n. 84/1994, con rilevanti compiti di indirizzo, programmazione, coordinamento, promozione e controllo delle operazioni portuali e delle altre attività commerciali e industriali esercitate nei porti. Gode di poteri di regolamentazione e di ordinanza ed è inoltre responsabile della manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni nell’ambito portuale, compresa quella per il mantenimento dei fondali. L’Autorità Portuale redige il Piano Regolatore Portuale (PRP) e il Piano Operativo Triennale (POT), che rappresentano i principali documenti per la pianificazione e ampliamento delle aree operative, la scelta della loro destinazione d’uso e lo sviluppo dei traffici commerciali. È investita di personalità giuridica di diritto pubblico ed è dotata di autonomia finanziaria e di bilancio, nei limiti previsti dalla stessa legge. Gli organi dell’Autorità Portuale sono il presidente, nominato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, previa intesa con la regione interessata (rimane in carica quattro anni e può essere confermato solo una volta), il comitato portuale, il segretario generale e il collegio dei revisori dei conti. L’Autorità Portuale rappresenta il porto di sua competenza a livello nazionale ed internazionale. 

Capitaneria di Porto

È uno dei corpi della Marina Militare Italiana, svolge compiti e funzioni collegate in prevalenza con l'uso del mare per i fini civili e con dipendenza funzionale da vari ministeri che si avvalgono della loro opera. Le attività espletate sono numerose e riguardano ad esempio: la sicurezza della navigazione, il port state control, la ricerca e soccorso in mare, la protezione dell’ambiente marino. Nei porti dove non sono istituite Autorità Portuali, l’Autorità Marittima è titolare esclusiva delle funzioni di amministrazione attiva e di vigilanza sulle attività che si svolgono nei porti. Nei porti maggiori, laddove sono istituite anche le Autorità Portuali, le Autorità Marittime conservano le competenze non attribuite alle prime, fra cui rilevano le funzioni di polizia e di sicurezza, nonché la disciplina e l’organizzazione dei servizi tecnico-nautici di pilotaggio, rimorchio, ormeggio e battellaggio, attuate d’intesa con l’Autorità Portuale.

Compagnie di Navigazione

La compagnia di navigazione costituisce un soggetto chiave nella gestione delle attività di logistica portuale, figura imprenditoriale di natura complessa che può ricomprendere lo svolgimento di diverse sub-attività. Innanzitutto, la compagnia opera in qualità di armatore. L’armatore è colui che assume l'esercizio della nave provvedendo a realizzare quelle condizioni tecniche ed operative necessarie all’esercizio della navigazione. I suoi principali compiti sono, ad esempio, provvedere all’osservanza delle norme in tema di sicurezza e omologazione dello scafo, apparato motore, dotazioni tecniche e logistiche, nonché in relazione alla nomina del comandante e all’arruolamento dell’equipaggio.

Il proprietario è invece colui il quale possiede tutte o in parte le quote di partecipazione (cd. carati) della nave stessa. Spesso l’armatore è proprietario delle sue navi mentre, in altri casi, non essendo proprietario  noleggia le navi che arma, stipulando un contratto di noleggio a tempo (“time charter”) o a viaggio (“voyage charter”). Il termine vettore indica invece colui il quale esegue il servizio di trasporto delle merci via mare assumendo un obbligo contrattuale scritto verso il caricatore (cd. “polizza di carico”) per la consegna del carico a destinazione, ricevendo in cambio un compenso (cd. “nolo”).

Terminal Operator

Il terminal operator è un soggetto imprenditoriale di diritto privato che opera su aree portuali marittime (spesso gestite in regime concessorio) e che, disponendo di adeguati mezzi di movimentazione (gru di banchina e piazzale, benne, pompe, nastri trasportatori ecc.), personale operativo e amministrativo e una sua organizzazione, offre ai propri clienti servizi necessari per realizzare il trasferimento delle merce dalla nave alle modalità di trasporto terrestri (strada, ferrovia, trasporto fluviale, pipeline ecc.) e viceversa, assicurando inoltre la temporanea custodia delle stesse sul piazzale (funzione di “magazzinaggio”). L’impresa terminalistica svolge dunque in maniera specializzata e standardizzata, a seconda della tipologia e dei condizionamenti dei carichi, della dimensione dei lotti e delle caratteristiche delle navi, le operazioni di carico e scarico delle merci dalle navi in banchina e i relativi servizi di smistamento intermodale (cd. “cicli operativi”). Nell’ambito dei terminal commerciali (escludendo dunque i terminal asserviti ad attività industriali a filo di banchina), a seconda delle tipologie merceologiche e delle relative modalità di movimentazione, possiamo distinguere tra: terminal rinfusieri (petroli, carbone, acciaio, cerealicoli, legnami ecc.), terminal multipurpose, terminal ro-ro (carichi rotabili), terminal reefer, terminal container ecc.

Agenzia delle Dogane

 

L’Agenzia delle Dogane, operativa dal 2001, è una delle quattro Agenzie fiscali del nostro Paese, ed è un ente pubblico dipendente politicamente dal Dipartimento delle Finanze. Ha la responsabilità della gestione dell’intero sistema doganale italiano ed è addetto a controllare i traffici delle merci, non solo ai fini impositivi, ma anche in difesa dell’industria e del consumatore nazionale. Nei porti, in relazione ai flussi commerciali, è deputata alla riscossione dell’IVA e dei dazi e al controllo dello stato e della tipologia di merce (funzioni antifrode ecc.).

 

SVILUPPO RETI LUNGHE DELLA RICERCA

MISURA A AZIONI DI SISTEMA PRELIMINARI PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA FILIERA TECNOLOGICA
DD Dip. 54, DG 91 N. 105/2014

PROGETTO COFINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA
Por Campania FESR 2007-2013 O.O. 2.1

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